Scuola Audiofonetica - Brescia

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Logopedia

Servizi

La logopedia è la scienza che studia i disturbi della voce, della parola e del linguaggio, nonché la rieducazione degli stessi.
All'interno della Scuola Audiofonetica, la figura professionale del logopedista si occupa esclusivamente della rieducazione dei bambini sordi. Il lavoro non si limita solamente al "far dire bene" insegnando l'articolazione corretta dei fonemi e delle parole, oppure nel "far ascoltare bene" tramite l'educazione all'ascolto, ma comprende l'insegnamento della "comunicazione" in generale. A questo scopo vengono utilizzati tutti gli strumenti visivi ed uditivi ritenuti necessari (utilizzo dell'italiano segnato, supporto di figure, etc.).

PROPOSTE DI LAVORO NELLA SCUOLA PRIMARIA
Ai bambini sordi della scuola elementare vengono proposte le seguenti attività:
* esercizi di soffio e respirazione;
* attività volte a consolidare l'attenzione al parlante e al compito da svolgere;
* impostazione del tono vocale, dell'altezza e dell'intensità della voce.
* capacità di labioleggere con e senza protesi;
* allenamento acustico a bocca schermata con protesi;
* memoria verbo-acustica;
* articolazione dei fonemi dell'alfabeto fonetico italiano, di sillabe e parole di uso comune;
* focalizzazione dell'attenzione sul proprio parlato;
* ampliamento lessicale (nomi, verbi, aggettivi, etc.);
* categorizzazione semantica;
* strutturazione della frase con simbologia cromatica;
* comprensione del significato della parola, della frase, del racconto;
* prosodia della parola e della frase.

PROPOSTE DI LAVORO NELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

Ai ragazzi sordi della scuola media vengono proposte attività di consolidamento e ampliamento del lavoro effettuato negli anni precedenti dando particolare attenzione alla comprensione di brani e di racconti scritti, alla produzione e alla comprensione scritta di frasi espanse. In ogni ordine scolastico si cerca di fornire al bambino/ragazzo i mezzi per interagire con i coetanei udenti, fornendo loro alcune conoscenze di ordine pragmatico superiore (modi di dire, proverbi, frasi di uso comune) che possono essere fondamentali nella comprensione e nell' espressione dei propri vissuti e delle situazioni quotidiane. Ogni bambino sordo presenta livelli di maturazione e competenza logopedica diversi, derivanti dalla motivazione personale, dal livello cognitivo, dal grado di sordità nonché dall'ambiente socio-affettivo nel quale è inserito. Tutto ciò determina che bambini della stessa età presentino livelli di capacità ed espressione verbale diversi. Il logopedista pone particolare attenzione a tutti questi aspetti nella stesura del piano riabilitativo.

CRITERI DI INTERVENTO

Negli interventi riabilitativi viene data la precedenza ai bambini del primo ciclo e della scuola elementare in genere, rispetto ai ragazzi della scuola media. Questa scelta trova la sua motivazione nei diversi tempi d'acquisizione e di consolidamento (memorizzazione) della attività proposte, che nei bambini piccoli è maggiore. Bisogna, inoltre, considerare che le tappe maturative variano in ciascun bambino: pertanto l'intervento logopedico viene proposto anche ad alcuni ragazzi della scuola media che non hanno ancora completamente sviluppato tutte le loro potenzialità. La ripartizione dei bambini tra i logopedisti tiene conto delle osservazioni della psicologa per un migliore rapporto fra terapista e bambino. Un ulteriore criterio di scelta è determinato dalle ore di servizio dei logopedisti a disposizione dei ragazzi, nonché dal numero dei bambini/ragazzi stessi.

PROGRAMMAZIONE DELL'ATTIVITA'

L'attività logopedica annuale è programmata sulla base della valutazione di inizio anno delle capacità minime relative alla fonazione (respirazione, soffio, altezza, intensità, durata della voce, ritmo, attenzione visiva e uditiva, memoria, allenamento acustico, motilità linguale), all'articolazione dell'alfabeto fonetico italiano, alla comprensione dei significati delle parole e, a seguito, delle frasi.
Parallelamente a questo lavoro prettamente logopedico, spesso l'attività prende spunto dalla programmazione didattica che il bambino svolge in ambito scolastico.
Gli interventi logopedici vengono effettuati individualmente al di fuori della classe.
Il lavoro logopedico svolto in scuola deve spesso essere ripreso e consolidato tramite lavoro a casa. Si richiede quindi la collaborazione dei genitori, i quali vengono convocati periodicamente per assistere all'attività o per dei colloqui.

COLLABORAZIONI

I logopedisti della SAF collaborano con vari professionisti al fine di ottimizzare gli interventi sui bambini:

1- l'audiologo e l'audiometrista, per monitorare l'aspetto uditivo e la funzionalità delle protesi;
2- la psicologa, per verificare le modalità di relazione con i bambini;
3- gli insegnanti, per programmare interventi coordinati;
4- i genitori, per un maggior collegamento scuola-famiglia;
5- figure esterne alla scuola (neuropsichiatra infantile, logopedista, psicologo, assistente sociale, assistente ad
personam, audioprotesisti, etc) qualora si rendesse necessario.

CONTINUITA'

I logopedisti effettuano delle osservazioni sui bambini sordi frequentanti l'ultimo anno di scuola materna, al fine di
garantire una continuità di intervento e di relazione.


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