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La Scuola
Coordinatrice Maria Elena Romanelli
L' UNITA' ORGANIZZATIVA DI BASE
è la sezione composta da alunni della stessa età, affidata a tre insegnanti che costituiscono il gruppo docenti il quale programma, esegue e valuta tutta l'attività educativa riguardante la sezione e partecipa con gli altri due gruppi docenti alle attività di intersezione. Ad ogni insegnante è affidata la cura della progettazione e valutazione degli interventi di un ambito educativo specifico nel quale è specializzato (con titoli), nel quale si specializza mediante apposita formazione di servizio.
Gli ambiti di cui si occupano le tre insegnanti sono :
- Linguaggi (ambito L)
- Motoria (ambito M)
- Ambiente (ambito A)
L'insegnante a cui è affidato l'ambito dei linguaggi sostiene anche gli interventi individuali di logopedia. Si segnale che i tre ambiti educativi sono corrispondenti, per integrazione, ai sei campi di esperienza previsti dagli "orientamenti" programmatici della scuola per l'infanzia del 1991, punto di riferimento inequivocabile del curricolo.
- L'ambito A comprende il "sé e l'altro" e "le cose, il tempo e la natura".
- L'ambito L comprende: i "discorsi e le parole" i "messaggi forme e media" "musica" e "linguaggio".
- L'ambito M comprende "il corpo e il movimento" e "lo spazio l'ordine e la misura".
L'attività della scuola materna è promossa, indirizzata e organizzata da una coordinatrice dell'istituto Canossiano con la collaborazione di un gruppo di coordinamento delle insegnanti. All'interno dell'istituto opera un gruppo di coordinamento fra i tre gradi scolastici. Per potenziare l'attività didattica, in riferimento al deficit uditivo, vengono utilizzati in supporto al linguaggio verbale l'italiano segnato, musica, immagini.
AMBITO LINGUAGGI (L)
Campi di esperienza:
- DISCORSI E PAROLE
- MESSAGGI/FORME E MEDIA
- MUSICA/LINGUAGGIO
DISCORSI E PAROLE :
E' lo specifico campo delle capacità comunicative riferite al linguaggio orale e al primo contatto con la lingua scritta partendo dal principio che la lingua si apprende all'interno di una varietà di contesti comunicativi e che essa nella complessità dei suoi aspetti costitutivi (fonologico, lessicale, semantico, pragmatico) e un sistema governato da regole implicite che si applicano anche se non si sanno descrivere.
MESSAGGI, FORME E MEDIA
Questo campo di esperienza considera tutte le attività alla comunicazione ed espressione manipolativo - visiva, sonoro - musicale, drammatico - teatrale, audiovisiva e mass - mediale.
FINALITA':
- capacità di produrre e comprendere messaggi, tradurli e rielaborarli in codici diversi (linguaggi corporei, sonori e visuale).
MUSICA
- Il suono musicale copre acusticamente il più vasto campo frequenziale, vale a dire che va a toccare tutte le frequenze, offrendo quindi al soggetto sordo l'esplorazione totale dell'ascolto.
- Il suono musicale ha una struttura semplice in rapporto ad altri suoni, come la parola o i rumori, grazie al fatto che ha una regolarità delle curve periodiche.
- Il suono musicale dà molte informazioni grazie alle ricchezze di armonici rispetto a quelli vocali.
- Il suono musicale esercita contemporaneamente la macromotricità e la micromotricità.
La macromotricità si esercita quando il bambino esplora gli strumenti, lavora nello spazio e fa gesti musicali. Esercita anche la micromotricità quando pizzica una o più corde, preme un tasto del piano, fa scorrere l'arco sul violoncello e non ultimo utilizza la voce emettendo suoni.
- Il suono musicale anche nel bambino udente nasce prima del linguaggio attraverso la lallazione, gorgheggi, esercizi vocali etc ... Perché il bambino abbia voglia di comunicare con il suono, che poi diventa parola, bisogna che abbia conosciuto il piacere della manipolazione dei suoni.
LINGUAGGIO
L'espressione verbale è un importante aspetto della vita di ogni persona, ed è fondamentale nello sviluppo della personalità del bambino.
Il linguaggio è un veicolo particolarmente privilegiato nello sviluppo :
- affettivo, emotivo e sociale
- cognitivo
- creativo
AMBITO AMBIENTE (A)
L'ambito è stato elaborato dagli orientamenti del 1991.
Comprende i seguenti campi di esperienza:
- IL TEMPO - LE COSE - LA NATURA - IL SE' E L'ALTRO
IL TEMPO - LE COSE - LA NATURA
E' il campo di esperienza relativo all'esplorazione, scoperta e prima sistemazione delle conoscenze sul mondo della realtà naturale e artificiale. Le finalità specifiche riguardano la prima formazione di atteggiamenti e di abilità di tipo scientifico, favorendo la curiosità, il desiderio di esplorare e capire, il gusto della scoperta; con la elaborazione e la verifica di previsioni, anticipazioni ed ipotesi; inoltre entrano in gioco dimensioni di tipo temporale come la simultaneità, la ciclicità e la periodizzazione.
IL SE' E L'ALTRO
In questo campo troviamo tutte le esperienze e le attivitàche stimolano il bambino a comprendere la necessità di darsi e di riferirsi a norme di comportamento e di relazioni indispensabili per una convivenza valida e positivo; in relazione ai valori della propria cultura nel quadro di quelli universali.
LABORATORIO DI CUCINA (refettorio)
Il refettorio oltre che per il momento del pranzo e dell'attività di apparecchiatura viene utilizzato per esperimenti di cucina in quanto già predisposto di tavoli e di un lavello. E' stato perciò ricavato un angolo della stanza in cui sono predisposti vari utensili adatti all'attività ed eventuali elettrodomestici.
AMBITO MOTORIA ( M )
L'ambito M è stato elaborato dagli orientamenti del 1991.
Campi di esperienza:
- IL CORPO - IL MOVIMENTO - LO SPAZIO - L'ORDINE - LA MISURA
Ciò che caratterizza l'ambito M è un'educazione dell'educazione dell'essere attraverso il proprio corpo, atta a favorire lo sviluppo armonico dei vari aspetti della personalità, l'autonomia e la realizzazione dell'io, secondo tappe ed intenzioni educative. Il bambino è coinvolto sia nell'esperienza di motoria sia in quella della attività operazionale 2 volte la settimana; mentre l'attività motoria si svolge con il grande gruppo, l'attività operazionale è formata da piccoli gruppi di livello di apprendimento.
La durata dell'attività è in stretto rapporto con l'età del bambino :
- per i bambini di 3 anni è di 30 minuti
- per i bambini di 4 anni è di 40 minuti
- per i bambini di 5 anni è di 50 minuti o un'ora circa .
L'orario è comunque flessibile alle esigenze del bambino e alle proposte svolte.
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