La Differenziazione Didattica

Attività interdisciplinari alla scuola secondaria

Le classi della scuola secondaria di I grado svolgono alcune attività interdisciplinari di differenziazione didattica, con il supporto scientifico della prof.ssa I. Folci, docente e ricercatrice presso CEDISMA (Università Cattolica).

 

Gli allievi a scuola sono sempre più difficili sul piano comportamentale e sempre meno disposti a sopportare una vita di classe, e la didattica ordinaria – basata su trasmissione orale, interrogazioni, verifiche scritte, studio e apprendimento a casa – non sono più validi e non bastano più.

 

Operare con differenziazione didattica significa privilegiare un’impostazione metodologica che propone piani di lavoro idonei per ogni allievo, fondata sulla convinzione che tutti in aula presentano i propri bisogni, i propri problemi e hanno le loro personali potenzialità.

Gli alunni sono tutti diversi, con personalità diverse, con potenzialità diverse, con problemi diversi; questa verità - la differenza delle persone - deve rappresentare un dato di realtà capace di modificare la didattica, rendendola significativa per tutti. 

 

Quando si propone la differenziazione didattica le reazioni, solitamente, possono essere due: la prima è di perplessità; la seconda, di avversità, basata sul fatto che sia inattuabile nelle nostre scuole perché mancherebbe un’adeguata formazione degli insegnanti. 


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