Scuola secondaria

Con un gesto... puoi sapere

La Scuola Secondaria

Scuola secondaria di I grado Audiofonetica - Fondazione Cavalleri

Nella Scuola Secondaria di primo grado il preadolescente inizia quel cammino tanto delicato contraddistinto da "un'incipiente maturazione della personalità" che lo porta a:

• rendersi gradualmente autonomo dagli adulti
• interagire con i coetanei del proprio e dell' altrui sesso
• aprirsi alle realtà interiore ed esteriore con maggiore partecipazione investigativa
• cogliere significati intellettuali e spirituali del proprio contesto di vita
• maturare le attitudini cognitive (in particolare si registra il passaggio dalla logica concreta all'astratta).

Tenendo presente questo e mirando allo sviluppo globale della personalità di ogni alunno e della sua competenza comunicativa come abilità di base per qualsiasi successiva attività, sia di lavoro che di studio, il Collegio Docenti si propone le seguenti specifiche finalità educative.

 

FINALITA' EDUCATIVE

Partendo dalla caratteristica fondamentale della scuola che è l’integrazione dei ragazzi sordi con i ragazzi udenti, sia sotto il profilo della socializzazione che dell’apprendimento scolastico, la Scuola Secondaria di primo grado si propone, nell’arco dei tre anni, di elevare il livello di educazione e di istruzione personale di ciascun alunno secondo il proprio ritmo di crescita, favorendo tutte quelle iniziative che sviluppano una maggiore conoscenza di sé e delle proprie attitudini, abilitandoli così ad orientarsi nelle scelte successive.

A tal fine si intende accompagnare i ragazzi:

• ad acquisire una buona capacità di autocontrollo, senso di responsabilità e senso del dovere nel rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente;
• a sviluppare la partecipazione, praticando l’ascolto di tutte le opinioni degli altri, e la collaborazione alle attività proposte, con particolare attenzione alla espressione della solidarietà;
• a cogliere la diversità nell’altro come arricchimento reciproco - aiutando in modo particolare i compagni che si trovano in maggiore difficoltà;
• ad acquisire un metodo di studio, di lavoro e di organizzazione autonoma dello stesso;
• a sviluppare la creatività in ordine alla capacità di esprimersi nei vari linguaggi e alla comunicazione in genere;
• a riscoprire e apprezzare criticamente i valori umani e religiosi;
• ad acquisire una buona conoscenza di sé per poter riflettere sulle proprie capacità in modo da orientare il sapere alla propria crescita

Su tali obiettivi converge l’impegno degli insegnanti nel coniugare l’istruzione e la formazione sviluppando tutte le potenzialità del ragazzo secondo i propri ritmi, motivazioni, interessi, tendendo alla realizzazione di quanto prescritto nelle indicazioni ministeriali.

 

METODOLOGIA

L'impostazione metodologica scelta dalla scuola favorisce e sollecita una partecipazione attiva, vivace, coinvolgente, dove i ragazzi sono protagonisti del sapere al fine di "saper essere" attraverso il "saper fare". Il punto di partenza per ogni attività è l’alunno, i suoi problemi e i suoi bisogni formativi.
Essa si fonda sulle varie proposte disciplinari che si articolano nelle specifiche attività di lavoro.
La scuola privilegia la formula del laboratorio perché assicura al ragazzo uno spazio ideale per misurarsi, verificare le proprie possibilità, evidenziare le attitudini, prendere coscienza di eventuali limiti e manifestare le sue capacità in modo operativo. Il fare, il maneggiare direttamente il sapere o le cose, per es. smontare un oggetto o un testo, aiuta il ragazzo a cogliere i principi regolativi che li sottendono.
I sordi sviluppano le proprie potenzialità grazie a canali alternativi; i docenti utilizzano molti strumenti audiovisivi e multimediali: lavagna luminosa, lettore DVD, telecamera digitale, videoproiettore, computer, nelle varie discipline e nel laboratorio audiovisivo. L’uso di tali strumenti tecnologici, consente un alto grado di individualizzazione degli interventi formativi e permette di creare situazioni di apprendimento cooperativo tra sordi e udenti in cui l’attività degli studenti è diversificata nei metodi e negli strumenti.
Per un supporto qualificato a docenti ed alunni operano nella scuola un assistente alla comunicazione competente in LIS (Lingua dei Segni Italiana)


Agli alunni il lavoro viene proposto:

• individualmente
• in gruppo
• aprendo le classi e creando gruppi di livello (per interesse, per modalità di apprendimento
• all’intera classe

Individualmente per guidare il ragazzo ad essere consapevole delle proprie capacità e favorire una più graduale assimilazione dei contenuti attraverso strumenti adeguati.

In gruppo perché sviluppi la socialità e scopra quanto ogni compagno sia portatore di valori e di capacità che, messi in comune, arricchiscono il lavoro di tutti.
Aprendo la classe per continuare a mantenere i legami con compagni e per arricchire la circolazione del sapere.

L’orario giornaliero è generalmente cadenzato da blocchi di due ore per disciplina, per consentire ai ragazzi di:

• elaborare meglio le conoscenze anche attraverso le attività laboratoriali
• approfondire il metodo di studio, imparando a sfruttare meglio il tempo scolastico così da non gravare in modo eccessivo sui compiti e lo studio a casa 
• approfondire i contenuti migliorando così la qualità dell’apprendimento; non ultimo …"alleggerire gli zaini".

 

COMPITI A CASA
I compiti, intesi come momento di applicazione personale, sono importanti e necessari perchè aiutano il ragazzo a :

• riprendere, organizzare e interiorizzare le conoscenze apprese a scuola;
• migliorare l’autonomia nell’organizzazione del lavoro;
• acquisire senso del dovere e di responsabilità.


Perché il compito a casa possa rivestire un ruolo veramente educativo e formativo è fondamentale che:
• il ragazzo svolga autonomamente il lavoro assegnato;
• i genitori conferiscano importanza a tale attività e si impegnino a controllarla.

 

VALUTAZIONE

Sulla base delle osservazioni sistematiche dei processi di apprendimento, tenendo conto delle verifiche periodiche delle attività programmate, degli interventi realizzati e dei risultati ottenuti, la valutazione avviene a diversi livelli:

• individualmente, da parte del docente;
• in collegio, da parte del Consiglio di Classe.

Le verifiche permettono di controllare il processo di apprendimento degli alunni e la validità delle attività proposte, consentendo in itinere eventuali adattamenti alla programmazione.
La valutazione in Audiofonetica, pur tenendo conto dell’individualizzazione dei percorsi, tiene presente l'acquisizione di un patrimonio culturale comune, il comportamento che l’alunno mette in atto in tutti i momenti dell’attività a scuola, il conseguimento soddisfacente delle abilità-competenze, capacità e conoscenze indispensabili per l’inserimento nelle classi successive per il superamento dell’esame finale di Stato e per una serena prosecuzione degli studi. 
Un aspetto importante della valutazione, sul piano educativo, è l’autovalutazione dell’alunno, intesa come realizzazione di un’attitudine autocritica e di giudizio personale e sereno sui risultati conseguiti. I ragazzi verranno guidati dai docenti alla maturazione di tale capacità e, in particolare, all’attività di orientamento e all’esperienza di disponibilità all’ascolto.

Particolare attenzione verrà posta al voto relativo al comportamento (condotta) che verrà individuato dal Consiglio di Classe utilizzando i criteri riportati nello schema consegnato come circolare (gennaio 2018) e consultabile nell’area riservata per i genitori.

 I dati delle osservazioni sistematiche raccolte nel registro personale del docente contribuiscono ad attivare la valutazione formativa di processo e a supportare la valutazione sommativa che sarà fornita al termine dei due quadrimestri attraverso una scala numerica decimale come previsto dal DLg n. 117 del 1/9/2008.

Il voto finale dell’esame conclusivo del I ciclo “ è costituito dalla media aritmetica dei voti in decimi ottenuti dalle singole prove e nel giudizio di idoneità arrotondata all’unità superiore per frazione pari o superiore al 0.5” ( CM 49/10)

Le famiglie possono prendere atto della valutazione attraverso:

• controllo situazione e comunicazioni varie sul Registro Elettronico;

• comunicazioni sul diario dello studente (non più strettamente necessarie, vista l'adozione del R. E.); 

• colloqui con i docenti da richiedere attraverso il R. E.;

• pagellino a metà quadrimestre che segnala la situazione comportamentale e di profitto dello studente;

• scheda ministeriale quadrimestrale elettronica pubblicata sul R. E. - la versione cartacea solo a fine anno.


Scuola Secondaria di I grado Audiofonetica - Fondazione Cavalleri