Uscite didattiche e viaggi d'istruzione

Opportunità didattico-educative importanti

Visite guidate, uscite didattiche e viaggi di istruzione rappresentano da sempre, per alunni e studenti di ogni età, i momenti più attesi dell’anno scolastico.

Per i docenti, le uscite sul territorio sono un’occasione per mettere in atto la cosiddetta didattica decentrata, per collegare l’esperienza scolastica alle risorse presenti, per effettuare verifiche e/o approfondimenti di quanto è stato fatto o resta ancora da fare. Per entrambi rappresentano un momento di condivisione unico e di crescita personale, che spesso contribuiscono a rafforzare il rapporto speciale che c’è tra alunni e insegnanti. In ogni caso, sono un’opportunità educativa e didattica da considerarsi come parte integrante del percorso formativo.

La formula maggiormente scelta è quella della visita guidata e/o uscita didattica di una sola giornata. Organizzare un’uscita di un giorno non è complicato, tuttavia ci sono una serie di fattori da tenere presente per far sì che sia un’esperienza indimenticabile, nell’accezione positiva del termine.

 

Alcune uscite didattiche di quest'anno scolastico: Castello di Padernello e azienda agricola di Motella, Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia, organi storici di Gardone V. Trompia, Teatro Grande di Brescia con opera lirica, cimitero Vantiniano, Brescia romana, Museo degli strumenti musicali di Brescia, ecc...

 

Al termine del percorso scolastico, nella classe terza della scuola secondaria di I grado, è tradizione svolgere all'inizio o alla fine dell'anno scolastico, una gita d'istruzione di più giorni, preferibilmente all'estero, ma anche in Italia se si riscontra una motivazione valida, inerente a un progetto interdisciplinare in corso d'opera.

 

Mete di questi ultimi anni scolastici: Budapest, Praga, Barcellona, Strasburgo, Friburgo e Colmar, Salisburgo, Vienna, Trentino, Roma, Firenze e Siena, Trieste e Slovenia...